Homepage Lo statuto della strada I nostri recapiti
La strada del vino n. 6 Le terre del primitivo I prodotti  enogastronomici Il vino nell'arte I soci Gli itinerari turistici Gli eventi I siti da noi consigliati
 
       
  Umberto Boccioni
Boccioni  
  Pieter Bruegel il Vecchio
Bruegel  
  Caravaggio
Caravaggio  
  Carlo Innocenzo Carloni Carloni  
  Annibale Carracci
Carracci  
  Francesco Casanova
Casanova  
  Paul Cezanne
Cezanne  
  Carl Chagall Chagall  
  Gregorio de Ferrari
De Ferrari  
  Georges de la Tour
De La Tour  
  Fortunato Depero
Depero  
  Georg Flegel
Flegel  
  Marcel Gromaire
Gromaire  
  Etienne Jeaurat
Jeaurat  
  Philippe Mercier
Mercier  
  Abraham Mignon
Mignon  
  Amedeo Modigliani
Modigliani  
  Bartolomé Esteban Murillo
Murillo  
  Franco Prayer
Prayer  
  Pieter Paul Rubens
Rubens  
  Mario Sironi
Sironi  
  Bernardo Strozzi
Strozzi  
  Nicolas Tournier
Tournier  
  Johannes Vermeer
Vermeer  
  Paolo Veronese
Veronese  
       
 
     
  Carlo Innocenzo Carloni
 
 

 
 

"Melchisedech offre del vino"

 
   
  Carlo Innocenzo Carloni, nacque a Scaria nel 1686. Suo padre l'avrebbe portato appena dodicenne (quindi verso il 1698) in Germania.
Ben presto però il ragazzo si dimostrò molto più desideroso di avvicinarsi alla pittura che alla scultura. Dopo gli anni di studio trascorsi a Venezia presso il compatriota Giulio Quaglio e quindi a Roma presso Francesco Trevisani, pare che Carlo Carloni abbia lasciato l'Italia intorno al 1710. Le prime notizie di opere da lui eseguite in Austria risalgono al 1712.
Le sue opere si trovano a Linz, Breslavia e Praga; in Italia lavorò a Como nel santuario del Crocefisso e in San Fedele, a Monza nel Duomo, a Pavia, a Brescia, a Lodi, a Zelbio, a Pellio Inferiore.
Il vero capolavoro di Carlo Carloni è però la chiesa parrocchiale di Scaria dove eseguì tutti gli affreschi in età molto avanzata. Carlo Carloni è soprattutto un colorista.
La validità della sua tavolozza si fonda non tanto nella vasta successione delle tinte quanto piuttosto nella purezza e nella vivacità di queste ultime.
Nel Museo di Scaria si conservano alcuni suoi ritratti proprietà della Comunità di Scaria. Morì il 17 maggio 1775 e fu sepolto nel piccolo cimitero di Scaria accanto al fratello Diego.
 
 

 

 
L'iniziativa | Il territorio | I prodotti | Il vino nell'arte | I partners | Gli itinerari | Gli eventi | Link utili
by QuickSearch & ScarletLab