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Gregorio De Ferrari (Porto Maurizio-Imperia 1647, Genova
1726) come pittore compi' il suo apprendistato a Genova con
D. Fiasella. Dal 1668 studio' a Parma la pittura del Correggio
le cui decorazioni ad affresco costituiscono il riferimento
fondamentale di tutto il suo percorso artistico. Al suo ritorno
a Genova, la sua opera attiro' l'attenzione di Domenico Piola
la cui bottega controllava la maggior parte dell'attività
artistica genovese. Piola lo invito' a lavorare al cantiere
di S. Siro (1676-77); e il patrocinio della famiglia Piola
(Gregorio nel 1674 sposo' la figlia di Domeni-co) accrebbe
la sua reputazione: ne sanci', di fatto, la fortuna artistica.
Vittorio Ame-deo Duca di Savoia lo invito' a lavorare a Torino
(1685-87); inoltre Gregorio e suo figlio lavorarono a Marsiglia
nel 1692-93, su commissione del comandante della flotta francese
Jacques Noailles. Nei numerosi affreschi di palazzi genovesi
(Palazzo Cam-biaso Centurione, Palazzo Groppallo, Palazzo
Rosso, Palazzo Giannello, etc.), Gregorio De Ferrari, definisce
la continuità visiva tra stucchi, parti architettoniche
e pitture, anticipando, per molti aspetti, le arditezze tecniche
tipiche del secolo successivo.
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