(Genova 1581 - Venezia 1644)
Straordinario sperimentatore delle tecniche pittoriche e
grafiche, il percorso artistico dello Strozzi è strettamente
legato alle diverse fasi della sua vita. Egli fu subito attento
e ricettivo nei confronti degli stimoli che nella Genova del
primo '600 giungevano non solo dalla Toscana ma anche dalla
Lombardia e dai fiamminghi.
Da tutte queste diverse componenti culturali e stilistiche,
lo Strozzi pare estrapolare una matrice comune, seppur interpretata
con diverse accezioni, che diverrà la linea maestra
della sua pittura: colore intenso come elemento strutturale
rivelatore della rappresentazione e strumento principe della
resa pittorica.
Nel periodo veneziano la pittura dello Strozzi acquista una
maggiore concretezza di tinte, tendendo all'uso di colori
intensi, caldi, utilizzati in modo da definire la figura nella
sua volumetria.
Lo Strozzi affina la sua già evoluta tecnica alla
luce delle nuove influenze che raccoglie nella città
lagunare, in particolare quelle di Paolo Veronese, riconoscibile
soprattutto nel raggiungimento di una dimensione più
monumentale e più aperta, in cui enfatizza l'aspetto
scenografico.
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