| Cenni storici |
Nel territorio sono stati scoperti alcuni insediamenti preistorici
di etàneolitica (VI-V millennio a.C.). L'abitato è
di probabile, per tracce archeologiche, origine messapica
(sec.IV-III a.C.) al confine col territorio della colonia
tarantina. La prima menzione è in un documento ufficiale
del 1417.
Fece parte, coi confinanti casali di Aliano e Pasano, del
Principato di Taranto e seguì le consuete vicende feudali
tra i secc.XIII-XVI. Nel 1520 Sava e i casali limitrofi passarono
ai baroni Prato di Lecce. Nel 1630 Ippolita Prato donò
per testamento il feudo alla Compagnia di Gesù che
lo amministrò fino al 1767 quando la Compagnia fu abolita
in tutto il regno di Napoli. La baronia fu affidata all'Azienda
di Educazione. Acquistata, nel 1798 da Giuseppe De Sinno,
Sava ebbe in lui il suo ultimo feudatario. Dopo il fallimento
economico di costui, intorno al 1810, Sava divenne Comune
libero. Rapidi furono lo sviluppo urbano e la crescita demografica
dopo l'Unità d'Italia.
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