Il vino è il condensato di un territorio, di una cultura,
di uno stile di vita. (Hemingway)
Ricordo di aver visto
sotto le torri della rocca di Taranto, dove cupo il Galeso
bagna i campi biondeggianti, un vecchio di Còrico,
che possedeva pochi iugeri
di terra incolta, non buona allaratro né al pascolo
né adatta alle viti.
E tuttavia piantando tra gli sterpi un po derba,
gigli, verbene e papaveri, gli pareva in cuor suo di eguagliare
la sorte dei re; e tornando a casa a sera già
tarda copriva la mensa di cibi non acquistati.
Era il primo a cogliere le rose in primavera e i frutti in
autunno, e quando il triste inverno spaccava le pietre con
il freddo e fermava con il gelo il corso dei fiumi,
lui già recideva la chioma del molle giacinto, lieto
irridendo al lento venir dellestate e al ritardo di
Zefiro.
VIRGILIO,
Georgiche, IV, 125-138 gentilmente tradotto dal
Preside Altamura Prof. Alberto
Terra
dai profumi antichi
Secondo
Dionigi di Alicarnasso diciotto generazioni prima della guerra
di Troia, 1800-1700 a.C., popolazioni pelagiche provenienti
dall'Arcadia lasciarono le impervie regioni del Peloponneso,
attraversarono il "grande mare", l'Egeo e lo Jonio,
e sbarcarono sulle coste di Puglia, nei pressi di Taranto.